COBRAF – COPRODOTTI PER BIORAFFINERIE

DURATA DEL PROGETTO: 6 mesi

COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO: 50.000 euro

FONTE DEL FINANZIAMENTO: fondi FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale)

DESCRIZIONE:

I prodotti di origine vegetale (Bio‐based, Bb) per usi non alimentari o per la nutraceutica rappresentano una nuova opportunità per le aziende agricole e per l’economia toscana più in generale. I Bb infatti, in rapporto a omologhi prodotti di origine petrolchimica o minerale, risultano in genere meno tossici, biodegradabili e presentano un bilancio più favorevole di emissioni, in coerenza con le nuove richieste di mercato e con gli indirizzi europei sull’economia circolare e sulla priorità al contrasto ai cambiamenti climatici (Cop 21). Alcuni di questi Bb sono prodotti principali, o spesso secondari, derivati da specie vegetali di interesse agricolo, oleaginose in particolare, che possono rappresentare colture remunerative da inserire in avvicendamento con i cereali, offrendo nuove opportunità a un settore che sta attraversando una forte crisi, testimoniata dalla riduzione del 12% della Sau toscana nell’ultimo decennio. Il successo del loro inserimento tuttavia, sia in termini ambientali che di reddito e di innovazione, è legato a due condizioni:

1. capacità di valorizzazione integrale della biomassa – olio, panello residuo, paglie e in alcuni casi foglie e fiori – in ottica di bioraffineria, in modo da garantire la più elevata redditività ai produttori primari;

2. un approccio integrato che consenta di valutare diverse alternative colturali, possibilità di introdurre fasi di prima lavorazione già a livello agricolo, accordi di filiera in grado di dare sbocchi certi agli agricoltori, coordinamento della logistica a livello territoriale.

A tal fine verranno prese in esame 4 colture – camelina, canapa, cartamo, lino – idonee alle condizioni pedoclimatiche delle aree cerealicole toscane e i cui co-prodotti stanno trovando negli ultimi anni applicazioni innovative in diversi settori industriali. Alcune di queste applicazioni sono in sviluppo presso aziende toscane.

L’obiettivo strategico del progetto è la creazione di una piattaforma logistica regionale, in grado di coordinare l’offerta di biomassa semilavorata delle colture in esame (e di eventuali altri residui agricoli, es. paglia di cereali) e articolata in una o più bioraffinerie territoriali di seconda o terza generazione.

Il piano potrà poi trovare attuazione in una seconda fase di durata più ampia (3 anni), durante la quale saranno messi in campo gli interventi dimostrativi e pilota programmati.

PARTNER DIRETTI:

  1. Associazione Chimica Verde Bionet (capofila)
  2. DISAAA – Università di Pisa
  3. Azienda agricola Musu di Francesco e Giuseppe Musu
  4. ERATA
  5. Accademia dei Georgofili

PARTNER INDIRETTI:

  1. Consorzio Strizzaisemi
  2. Cooperativa agricola Il Rinnovamento
  3. Agroils Technologies SpA
  4. Unibloc srl​

RUOLO DI ERATA: attività di  animazione e divulgazione, con particolare riferimento agli agricoltori

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